Tony, per anni i fans si sono chiesti se Desalle, Nagl o Paulin ti avrebbero mai potuto fregare un campionato, e alla fine sono stati i rookies Febvre e Gajser. E’ una cosa difficile da digerire?

Penso che sia ottimo, perchè loro sono i nuovi giovani, sai? Gajser sicuramente ha avuto una migliore stagione di quanto ha fatto Febvre l’anno scorso, perchè ha dominato molto. Febvre ha avuto parecchi infortuni nel 2016 ma è stato comunque un buon campionato, perchè è sempre difficile vincere un titolo. Sono giovani ma molto equilibrati nel correre. Inoltre molti buoni piloti come Desalle, Nagl, Paulin si sono infortunati l’anno scorso ed anche quest’anno. Anche io. Le piste ultimamente sono abbastanza pericolose e Tim e Romain sono più selvaggi. Magari non sono così tecnici , ma sono davvero molto bravi. Anche se danno l’impressione di rischiare, è normale quando sei giovane, perchè guidi in maniera più selvaggia. Penso che Tim abbia avuto una grande stagione, merita il titolo sicuramente. Io ho avuto un pò di alti e bassi con gli infortuni, così ho dovuto un pò salvare il salvabile. Punto al titolo nel 2017.
Sei comunque secondo nella 450 quest’anno, nonostante i tuoi infortuni. Questa è una cosa positiva.
Si sono davvero orgoglioso della mia carriera. A parte i due anni in cui ero infortunato e sono stato giù dalla moto, sono sempre stato nei top 3 alla fine di ogni anno. Negli ultimi 12 anni sono sempre stato top3 nel Campionato del Mondo. E’ pazzesco, sono davvero contento e orgoglioso di ciò che ho fatto. Speriamo di poter continuare a fare ancora di più. Sicuramente il secondo posto non era quello che volevo quest’anno ma è comunque un grande risultato nonostante gli alti e bassi.
Non sembri troppo scoraggiato dal fatto di non aver vinto il titolo in questi ultimi 2 anni.
No, non mi sento giù. Guardo già alla prossima stagione. Speriamo di avere una migliore preparazione invernale, magari senza infortuni così possiamo avere un migliore programma per le prime gare. Nel 2016 ho dovuto difendermi già dalle prime gare perchè a causa degli infortuni non ho potuto allenarmi come avrei voluto. Solo dopo metà stagione sono stato in grado di mettere assieme qualche bel risultato e vincere qualche gara. Prima guidavo solo al 50% delle mie possibilità. Spero il prossimo anno di poter salire sul gradino più alto del podio sin dalle prime gare e vedremo se riusciranno a gestire la pressione.
Quest’anno sei passato più volte dal 350 al 450 e viceversa. Per quale motivo?
A dire la verità sono moto molto differenti ed è molto importante per me capire qual è quella giusta. Al momento il 450 è meglio, perchè il 350 è un progetto un pò vecchio. Non abbiamo testato molto con la 350 negli ultimi due anni. Il 450 è cresciuto molto ed in maniera migliore rispetto a com’era prima.E’ molto più smooth e facile da guidare adesso, quindi per me rappresenta la scelta migliore.


La MXGP è cambiata molto rispetto ai tracciati europei tradizionali. Ora ci sono gare oltreoceano e tracciati artificiali come Assen e Charlotte. I GP stanno andando nella giusta direzione?
Penso che da una parte sia fantastico. Le piste però dovrebbero essere piu motocross-style, con meno salti e meno supercross-style. Comunque, le location di questi nuovi tracciati sono molto importanti, penso sia buono avere la location dei tracciati da strada perchè normalmente hanno un mucchio di cose da offrirci. Ora è importante avere vicino alla pista servizi igienici e ristoranti adeguati, dove la gente può mangiare. Il promoter deve attrarre alle gare una nuova generazione di persone. Amano avere tutti i comfort alle gare. Non è più come le vecchie persone di qualche anno fa. A loro piaceva semplicemente stare tutto il giorno attaccati alla staccionata. E’ difficile perchè quello è motocross, sai quello old style dove i fans starebbero attaccati tutto il giorno alla recinzione. Ma è semplicemente il mondo che cambia, e la gente vuole più comodità.

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