L’attentatore suicida di Manchester non ha agito da solo, ma faceva parte di una rete. Ne è convinta la polizia di Manchester che tra ieri e oggi ha effettuato nuovi arresti portando a otto le persone fermate solo nel Regno Unito nell’ambito delle indagini per l’attacco in cui sono morte 22 persone. Intanto sale la tensione fra Gran Bretagna e Usa: dopo la fuga di notizie la polizia, in totale autonomia dal governo – secondo quanto riporta il Guardian – ha deciso di sospendere la condivisione di informazioni con gli Stati Uniti. Ieri il governo della premier, Theresa May, ha elevato il livello di allerta al massimo, un livello critico che era stato attivato solo nell’agosto del 2006 e nel giugno del 2007, e che presuppone la possibilità di un attacco imminente. Le autorità britanniche nel frattempo hanno rese pubbliche le identità di 14 delle 22 vittime, tra cui molti minori, nonostante tutti i corpi siano stati identificati. Tra i 64 feriti ricoverati, 12 sono minori di 16 anni, e 20 restano in gravi condizioni. …

CONTINUA

Leave a Reply